Tommaso Giannini

Ho iniziato a svolgere l’attività di commercialista presso lo studio di mio padre. Sono sempre stato molto legato a lui, ammiravo la sua professionalità ed ho sempre desiderato diventare commercialista e sedere dietro quella scrivania in mogano.

Per questo, dopo il liceo scientifico, ho deciso di iscrivermi  al corso di laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Roma. Terminati gli studi, ho iniziato, quasi in contemporanea, la pratica presso lo studio di famiglia ed un dottorato in Diritto Tributario presso la mia università.

Dichiarazioni, visure, bilanci, facevo un po’ di tutto, con l’entusiasmo tipico di chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. Tuttavia, gestire uno studio ed esercitare la professione sono due faccende ben distinte, ma io questo ancora non lo sapevo. Quando mio padre ha deciso di andare in pensione, la guida dello studio è passata a me.

Da quel momento in poi ho smesso di fare il commercialista. Non riuscivo più a studiare ed aggiornarmi come avrei voluto, a causa dei miei tanti impegni operativi: occuparmi dei dipendenti, controllare le scadenze, incontri e riunioni ad ogni ora del giorno. Somigliavo sempre più ad un manager stressato che ad un commercialista professionista.

La carriera da professore universitario era l’unica attività che mi dava, per fortuna, un po’ di respiro e mi consentiva di venire a contatto con nuove realtà, nuovi progetti, nuove idee.

Ad una cena con dei colleghi ho conosciuto Carlo, il quale mi ha raccontato di come aveva venduto il suo studio, continuando però a collaborare come consulente esterno. Era una soluzione a cui non avevo mai pensato fino a quel momento.

Nei mesi successivi, sono stato contattato da Emiliano di MpO per intavolare una trattativa con un potenziale acquirente e in breve siamo riusciti a finalizzare il passaggio. Nei due anni successivi di affiancamento, ho iniziato a vedere i benefici della mia scelta.

Adesso ho più tempo da dedicare a me stesso, alle mie passioni. Ho ricominciato a praticare il tennis, ed è proprio al circolo che ho incontrato Claudia, la mia attuale compagna.

Continuo a lavorare come consulente aziendale, lavorando soprattutto con startup. Ho messo da parte i numerosi adempimenti e scadenze delle piccole realtà per dedicarmi a progetti più importanti e ben più soddisfacenti ed alla mia altra grande passione: l’insegnamento.

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