Medici e odontoiatri: i punti chiave della riforma previdenziale

a cura di MPO & Partners M&A

Approvata la riforma pensionistica della fondazione ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri), in linea con i nuovi requisiti introdotti dal decreto Salva Italia; la riforma ha ricevuto il nulla osta dei ministeri del Lavoro e dell’Economia ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2013.

I punti della riforma:

  • Pensione di vecchiaia: innalzamento graduale dell’età dagli attuali 65 anni fino a 68 anni (dal 2018);
  • E’ ammessa la pensione anticipata, con l’età minima che aumenterà fino a 62 anni (dal 2018). Chi sceglierà il pensionamento anticipato avrà una riduzione rispetto alla pensione ordinaria perché percepirà l’assegno per un numero maggiore di anni (oltre al requisito dell’età minima sarà necessario maturare un’anzianità contributiva di 35 anni e un’anzianità di laurea di 30 anni; senza il requisito dell’età minima si potrà andare in pensione anticipata con un’anzianità contributiva di 42 anni e un’anzianità di laurea di 30 anni).
  • Contributi: si prevede un aumento graduale dell’aliquota contributiva dal 2015 (valido per i fondi che rimangono al contributivo indiretto);
  • Premio per chi rimane: i contributi versati dopo il compimento dell’età per la pensione di vecchiaia varranno il 20% in più (valido per i fondi che rimangono al contributivo indiretto)
  • Misure a favore dei giovani: gli iscritti con età inferiore ai 50 anni potranno contare, a partire dal 1° gennaio 2013, su un tasso di rivalutazione dei contributi versati al 100% dell’inflazione, per tutti gli altri invece il tasso è pari al 75%.

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