2° Forum Nazionale dei Dottori Commercialisti

Si è concluso ieri il secondo Forum dei Commercialisti organizzato da Italia Oggi, durato ben tre giorni, dal titolo “Come la rivoluzione digitale sta cambiando la professione” ed ha visto la partecipazione di migliaia di professionisti. (per tutte le informazio0ni, i partecipanti, etc si può accedere al seguente link https://www.italiaoggi.it/forum-commercialisti#programma.)

L’argomento, di attualità e di grande interesse, ha rilevato come la professione di dottore commercialista è sempre più al centro della rivoluzione digitale che sta trasformando le vite e i modi di lavorare di milioni di persone in Italia. Cambiano gli strumenti di lavoro, le esigenze dei clienti, gli scenari economici e quelli normativi.

Uno degli obiettivi del Forum, infatti, è stato proprio quello di capire quale potrebbe essere il futuro della professione del commercialista.

Moltissimi gli interventi con relatori di grande prestigio quali, ad esempio, il Prof. Sen. Avv. Giulio Tremonti, Paolo Savini (Vicedirettore Agenzia delle Entrate), Massimo Miani (Presidente CNDCEC), Carla Ruocco (Presidente Commissione Finanze Camera), Massimo Garavaglia (Vice Ministro Economia con delega fiscale), Claudio Rorato (Direttore Osservatori professionisti e innovazione digitale – Politecnico di Milano).

Ed ancora, sono intervenuti i rappresentanti delle casse previdenziali dei ragionieri e dei dottori commercialisti, alcuni presidenti di ordini territoriali, software house ed imprenditori.

Per MpO & Partners, leader nazionale per le operazioni M&A di studi professionali, è intervenuto il presidente della società, dott. Corrado Mandirola, il quale ha sottolineato come le operazioni M&A di studi professionali, con particolare riferimento al fenomeno dell’aggregazione tra professionisti, favoriscono il processo di digitalizzazione. L’intervento del dott. Mandirola è stato, infine, oggetto di un articolo, firmato da Michele Damiani (giornalista di Italia Oggi e moderatore della tavola rotonda), pubblicato questa mattina su Italia Oggi.

Su tale argomento il dott. Mandirola era già intervenuto con un articolo pubblicato a giugno 2017 sull’inserto del Sole 24 Ore dal titolo “Professionisti e innovazione digitale”, con il quale fotografa alla perfezione il fenomeno di aggregazione tra professionisti che sta avvenendo in Italia.

Inoltre, spiega le ragioni per le quali tale fenomeno è stato caratterizzato inizialmente da operazioni “singole”, finalizzate all’acquisizione di un singolo studio, ma con una notevole crescita, negli ultimi anni, di progetti di aggregazione di studi su larga scala. Tutto ciò ha la naturale conseguenza di dover applicare a tali progetti “logiche aziendali” con una oculata ed attenta gestione delle risorse umane, la necessità di implementare un adeguato controllo di gestione nonché di sviluppare le azioni di marketing e comunicazione.

Al fine di comprendere l’accelerazione delle operazioni M&A di studi professionali particolarmente interessante è l’indagine statistica 2018 sui dottori commercialisti ed esperti contabili (seppur in anteprima consultabile al seguente link http://www.fondazionenazionalecommercialisti.it/node/1337).

Infatti dall’indagine risulta che il 61.3% del campione dei rispondenti ha evidenziato una netta prevalenza degli studi individuali (il 61,3%) ed il 13,9% di “studio condiviso”, ovvero ripartizione delle spese.

Appare evidente che in questo processo di aggregazione (che andrà a riallineare l’Italia, dove la professione è ancora organizzata in modo troppo individuale, al resto del mondo occidentale) diventa determinante l’iper specializzazione dei professionisti.

Per quanto concerne le specializzazioni per la prima volta tale dato è riportato nell’indagine statistica 2018 sui dottori commercialisti ed esperti contabili dal quale risulta che la specializzazione dichiarata più frequente è contabilità e bilancio (89%).

A questa seguono consulenza e pianificazione fiscale (55,3%), revisione legale e controllo di legalità (54%), valutazione d’azienda (41,1%), contenzioso tributario (38,5%) per concludere con corporate governance (9,4%).

Anche il Dott. Miani, Presidente Cndcec, nel corso del suo intervento al Forum ha rilanciato l’importanza delle specializzazioni, tema già rilevato in occasione di Telefisco 2017 quando definì “urgente” accompagnare la professione in un processo di cambiamento per affrontare i mutamenti del mercato attraverso il riconoscimento delle specializzazioni.

Un’altra esigenza dei professionisti emersa nel corso del Forum è quella relativa all’” identità digitale” degli studi professionali.

Ma cosa si intende per “identità digitale”? Per avere una adeguata identità digitale occorre principalmente costruire un sito interattivo per attrarre e dialogare con i clienti attuali e potenziali, fruibile da tutti i dispositivi. Successivamente si deve valorizzare il contenuto pubblicato a supporto dell’attività di consulenza professionale in modo da renderlo leggibile dal motore di ricerca.

Oggi le tecnologie mettono a disposizione degli studi professionali l’opportunità di raccogliere e di sfruttare un gran numero di dati digitali geo-localizzati circa la propria utenza consentendo un’ottimizzazione dell’esperienza d’acquisto e dei risultati di business.