L’Analisi del Rischio di Evasione per le Società

6 settembre 2018 / Articoli / Goffredo Giordano

L’analisi del rischio di evasione per le società: al via la sperimentazione dell’Agenzia delle Entrate per l’utilizzo delle informazioni comunicate all’archivio dei rapporti finanziari

L’articolo 7 del D.P.R. n. 605 del 29 settembre 1973 (così come modificato dal D.L. del 30/09/2005 n. 203) prevede che “Gli uffici pubblici devono comunicare all’anagrafe tributaria i dati e le notizie contenuti negli atti di cui alle lettere e-bis) e g) del primo comma dell’articolo 6.”. A partire dal 1° luglio 1989 le camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura devono comunicare mensilmente all’anagrafe tributaria i dati e le notizie contenuti nelle domande di iscrizione, variazione e cancellazione di cui alla lettera f) dell’articolo 6, anche se relative a singole unità locali.

Le comunicazioni delle iscrizioni, variazioni e cancellazioni negli albi degli artigiani saranno omesse dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura che provvedono alla iscrizione d’ufficio dei suddetti dati nei registri delle ditte. Gli ordini professionali e gli altri enti ed uffici preposti alla tenuta di albi, registri ed elenchi, che verranno indicati con decreto del Ministro per le finanze, devono comunicare alla anagrafe tributaria le iscrizioni, variazioni e cancellazioni.

Le comunicazioni di cui ai commi precedenti, con esclusione di quelle effettuate dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, devono essere eseguite entro il 30 giugno di ciascun anno relativamente agli atti emessi ed alle iscrizioni, variazioni e cancellazioni intervenute nell’anno precedente. Le aziende, gli istituti, gli enti e le società devono comunicare all’anagrafe tributaria i dati e le notizie riguardanti i contratti di cui alla lettera g- ter) del primo comma dell’articolo 6. Al fine dell’emersione delle attività economiche, con particolare riferimento all’applicazione dei tributi erariali e locali nel settore immobiliare, gli stessi soggetti devono comunicare i dati catastali identificativi dell’immobile presso cui è attivata l’utenza, dichiarati dagli utenti.”

Tra gli atti maggiormente rilevanti ci sono i seguenti:

1. denunce di inizio attività presentate allo sportello unico comunale per l’edilizia, permessi di costruire ed ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia rilasciato ai comuni ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001,n. 380, relativamente ai soggetti dichiaranti, agli esecutori e ai progettisti dell’opera;
2. atti emessi da uffici pubblici riguardanti le concessioni, autorizzazioni e licenze di cui alla precedente lettera e), relativamente ai soggetti beneficiari;
3. domande di iscrizione, variazione e cancellazione nei registri delle ditte e negli albi degli artigiani tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, relativamente ai soggetti che esercitano l’attività; domande di iscrizione, variazione e cancellazione negli albi, registri ed elenchi istituiti per l’esercizio di attività professionali e di altre attività di lavoro autonomo, relativamente ai soggetti che esercitano l’attività; domande di iscrizione e note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi, od estintivi della proprietà o di altri diritti reali di godimento, nonché dichiarazioni di armatore, concernenti navi, galleggianti ed unità da diporto, o quote di essi, soggette ad iscrizione nei registri tenuti dagli uffici marittimi o dagli uffici della motorizzazione civile – sezione nautica; domande di iscrizione di aeromobili nel Registro aeronautico nazionale, note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o di altri diritti reali di godimento sugli aeromobili o quote di essi, soggetti ad iscrizione nel Registro aeronautico nazionale, nonché dichiarazioni di esercente di aeromobili soggette a trascrizione nei registri tenuti dal direttore della circoscrizione di aeroporto competente;
4. contratti di assicurazione, ad esclusione di quelli relativi alla responsabilità civile ed alla assistenza e garanzie accessorie, relativamente ai soggetti contraenti; contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi di telefonia, fissa, mobile e satellitare, di servizi idrici e del gas, relativamente agli utenti.
Ai fini di dare attuazione al Decreto l’Agenzia delle Entrate, per il tramite di un provvedimento emesso dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate il 31 agosto u.s., ha avviato la sperimentazione di una procedura di analisi del rischio di evasione per le società con l’utilizzo delle informazioni comunicate, ai sensi della normativa precedentemente citata, all’Archivio dei rapporti finanziari.

Più precisamente il direttore dell’Agenzia delle Entrate dispone che:

“1.1 È avviata la fase di sperimentazione di una procedura di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali basata sull’utilizzo integrato delle informazioni comunicate dagli operatori all’Archivio dei rapporti finanziari e degli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria.
1.2 La procedura individua le società di persone e di capitali per le quali, pur risultando sui conti correnti movimenti in accredito secondo le informazioni comunicate all’Archivio dei rapporti finanziari, per l’anno di imposta 2016 è stata:
– omessa la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette ed ai fini IVA;
– presentata la dichiarazione ai fini delle imposte dirette o ai fini IVA priva di dati contabili significativi.
1.3 I contribuenti individuati in base alla procedura di analisi del rischio di evasione di cui al punto 1.1 sono potenzialmente selezionabili per l’effettuazione delle ordinarie attività di controllo.
2. Modalità di verifica dell’efficacia della procedura di analisi del rischio
2.1 La Divisione Contribuenti trasmette alle Direzioni regionali e alle Direzioni provinciali l’elenco delle posizioni di competenza, individuate ai sensi del punto 1.3, tramite un applicativo informatico al quale possono accedere utenti appositamente abilitati.
2.2 Per ogni posizione segnalata, è comunicata l’informazione sulla numerosità dei conti correnti e sul totale aggregato dei saldi e dei movimenti dei rapporti finanziari, nonché gli ulteriori elementi significativi presenti in Anagrafe tributaria.
2.3 Le Direzioni provinciali valutano le posizioni comunicate ai fini dell’ordinaria attività di controllo e comunicano gli esiti delle attività svolte mediante la compilazione di una scheda di feedback, resa disponibile attraverso un apposito applicativo informatico.

Motivazioni

L’articolo 11, commi 2 e 3, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, ha introdotto l’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare all’Archivio dei rapporti finanziari previsto dall’articolo 7, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni, le movimentazioni che hanno interessato i rapporti finanziari ed ogni informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali.

Il comma 4 dell’articolo 11 del medesimo decreto dispone che le informazioni comunicate all’Archivio dei rapporti finanziari sono utilizzate dall’Agenzia delle entrate per le analisi del rischio di evasione.

In attuazione delle predette disposizioni, è stata elaborata una procedura sperimentale di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali mediante l’utilizzo integrato delle informazioni comunicate dagli operatori all’Archivio dei rapporti finanziari e degli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria.

Con l’ausilio di tale procedura di analisi, sono state individuate le società di persone e le società di capitali per le quali, pur risultando sui conti correnti movimenti in accredito secondo le informazioni comunicate all’Archivio dei rapporti finanziari, è stata omessa la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette ed ai fini IVA per l’anno 2016 o, nel caso di avvenuta presentazione, non sono stati indicati i dati contabili significativi.

Allo scopo di effettuare un riscontro dell’efficacia del modello di analisi, le posizioni selezionate sono trasmesse alle Direzioni provinciali competenti per le valutazioni relative all’avvio di ordinarie attività di controllo.

Gli esiti delle valutazioni e delle attività effettuate sono comunicati alla Divisione Contribuenti con modalità informatiche.”

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.