Aggregarsi per competere. Un lento (ma costante) processo di aggregazione in un mercato che punta all’iper specializzazione dei professionisti.

L’ aggregazione tra professionisti: mossa vincente per essere competitivi.

Il mondo delle professioni, percepito nell’immaginario collettivo come un mondo chiuso, corporativo e comunque resistente ai mutamenti, sta cambiando anche nel nostro paese? La risposta, perlomeno per le professioni contabili/fiscali e quelle inerenti la consulenza del lavoro, è senz’altro affermativa.

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito al verificarsi di due fenomeni distinti ma connessi uno con l’altro: l’aggregazione mediante operazioni di M&A di studi professionali e l’affinamento delle specializzazioni.

Il dott. Corrado Mandirola, Presidente di MpO & Partners, in un articolo pubblicato a giugno 2017 sull’inserto del Sole 24 Ore dal titolo “Professionisti e innovazione digitale”, fotografa alla perfezione il fenomeno di aggregazione tra professionisti che sta avvenendo in Italia (soprattutto dopo l’entrata in vigore del nuovo articolo Articolo 54 del T.U.I.R. e la sentenza della Corte di Cassazione del 2010).

Per approfondire il contenuto della Sentenza della cassazione si può consultare l’articolo del 26 ottobre 2016 pubblicato sul nostro sito.

Inoltre, spiega le ragioni per le quali tale fenomeno è stato caratterizzato inizialmente da operazioni “singole”, finalizzate all’acquisizione di un singolo studio, ma con una notevole crescita, negli ultimi anni, di progetti di aggregazione di studi su larga scala. Tutto ciò ha la naturale conseguenza di dover applicare a tali progetti “logiche aziendali” con una oculata ed attenta gestione delle risorse umane, la necessità di implementare un adeguato controllo di gestione nonché di sviluppare le azioni di marketing e comunicazione.

Appare evidente che in questo processo di aggregazione (che andrà a riallineare l’Italia, dove la professione è ancora organizzata in modo troppo individuale, al resto del mondo occidentale) diventa determinante l’iper specializzazione dei professionisti.

Abbiamo già avuto modo di rilevare l’intervento del presidente del CNDC, Dott. Massimo Miani il quale, in occasione di Telefisco 2017, definisce “urgente” accompagnare la professione in un processo di cambiamento per affrontare i mutamenti del mercato. Ma in che modo? “Le specializzazioni sono tra i pilastri principali.” e pertanto “Occorre arrivare al loro riconoscimento.”

Infine, al fine di portare a compimento con successo le acquisizioni, assumono particolare rilevanza:

  • la valutazione del “target”, la quale deve avvenire in modo scientifico ed oggettivo;
  • dotarsi di uno strumento di controllo di gestione, studiato specificatamente per le attività professionali, che possa garantire una situazione ideale di efficienza ed efficacia.
  • Comprendere l’efficacia del web marketing che, se sviluppato ed applicato da soggetti con la “sensibilità” del professionista, rappresenta un valido strumento alternativo al classico “passa parola” nell’acquisizione di nuova clientela.

Per chiudere possiamo immaginare un mondo delle professioni caratterizzato da un crescente contenuto intellettuale volto alla iper specializzazione che sempre di più demarcherà il solco che distingue le attività professionali da quelle commerciali.